Una tavola rotonda di confronto quella di questa mattina nel Salone degli Specchi della Provincia fortemente voluta dalla Uil per chiudere l’anno senza abbassare la guardia sul comparto educazione e formazione.
Davanti a presenze “tecniche” importanti come quella di Filippo Panarello (deputato componente della commissione regionale sulla Formazione ed il lavoro), si sono confrontati Costantino Amato, Segretario Generale della Camera Sindacale Provinciale di Messina, Calogero Lama, Segretario Provinciale Uil Scuola e Lidia Musarra, Responsabile Provinciale Uil Scuola – Formazione Professionale.
Di quest’ultima la dettagliata relazione, una disamina sullo stato della formazione in Sicilia e sulle sue prospettive future, uno studio che riguarda gli enti di formazione, il ruolo della Regione e le difficoltà dei lavoratori del settore, quelle che hanno portato, spesso nell’ultimo anno, a manifestazioni e proteste.
“Oggi abbiamo voluto fare il punto della situazione perché, alla fine di un anno particolarmente complesso quale quello che sta per finire, – ha detto la Musarra – riteniamo importante analizzare quello che si è fatto e cercare, per quanto possibile, di tracciare delle linee di percorso tali da affrontare l’attività formativa futura con maggiore tranquillità, per gli operatori ma anche per gli Enti. L’erogazione con regolarità delle spettanze mensili e il rispetto del contratto collettivo nazionale, per i lavoratori del comparto della FP fino ad oggi è stata un’utopia“.
Secondo la responsabile provinciale della Uil Scuola, il 2009 si è presentato da subito difficile: si proveniva da anni precedenti in cui la formazione professionale era stata utilizzata come bacino elettorale portando ad un incremento sia delle ore formative che del finanziamento, negli ultimi sei anni l’incremento medio è stato pari al 30% con una spesa che ogni anno è cresciuta di circa 25 milioni di euro ,ci siamo ritrovati in una condizioni non più sostenibile.
La Uil Scuola di Messina non punta il dito contro il Governo Lombardo, di cui apprezza gli sforzi per superare le problematiche, “per la maggior parte ereditate dai governi precedenti”, ma pone l’accento su alcune “anomalie” che persistono: “alla fine dell’anno 2009 nella sola provincia di Messina ancora ci sono centinaia di colleghi che non riescono a percepire lo stipendio con regolarità, e fra questi molti sono fermi al mese di luglio o agosto, allora vuol dire che non è stato fatto abbastanza, non è stato tutto quello che era necessario per dare quella dignità che i lavoratori hanno perso nel momento in cui non hanno visto rispettare gli articoli basilari del CCNL di categoria“.
Poi qualche numero: nel 2009 sono stati avviati 516 percorsi formativi divisi fra le varie tipologie: percorsi di formazione di base 245; percorsi di formazione Continua e Permanente 152; percorsi Fas 119 e hanno interessato una numero di ben 7.740 utenti, senza considerare tutti i percorsi dell’Obbligo di Istruzione.
La Sicilia si continua a confermare al primo posto tra le regioni italiane per quanto riguarda la percentuale di ragazzi dai 18 ai 24 anni che possiedono solo la licenza media e non sono più in formazione: 31,4% nel 2006, 26,0% nel 2007, contro, rispettivamente, il 13,6% e il 9,5% del Lazio, ed una media nazionale che si assesta sul 20,8 nel 2006 e il 19,2 nel 2007.
“Dati che devono far riflettere – continua la sindacalista – e che devono richiamare interventi non più rinviabili, che portano non solo un mantenimento delle attività di formazione ma un loro potenziamento per non privare tanti ragazzi di una formazione completa, che possa offrire loro pari opportunità, anche nell’inserimento lavorativo, rispetto ai loro coetanei delle altre Regioni”.
Attenzione anche sulle attività svolte dagli Sportelli Multifunzionali: “Qualche giornale – attacca la Musarra – in questo ultimo anno ha continuato a mettere in evidenza solo il costo che questo servizio ha per la Regione Sicilia, noi non ci stiamo perché abbiamo la consapevolezza di quello che è stato fatto dai moltissimi operatori che con grande professionalità hanno affiancato gli uffici Provinciali del lavoro nel portare avanti tutte le attività ad essi collegati. A Messina vogliamo rispondere con i numeri, infatti dai dati in nostro possesso, sappiamo che negli ultimi tre anni il numero di colloqui portati avanti dai colleghi degli Sportelli sono stati notevoli,42.735 così distribuiti: nell’anno 2007 sono stati 14.381 nell’anno 2008 19.343 e nel primo semestre 2009 ben 9.011, divisi fra le diverse tipologie di utenti che agli sportelli si rivolgono per ricevere il servizio da loro richiesto“.
“Le basi che abbiamo faticosamente tracciato – ha concluso – devono rappresentare l’inizio di un cambio di rotta, a tutti voi noi chiediamo di seguire con attenzioni le vicende, di verificare la regolarità nell’applicazione del contratto collettivo nazionale in tutte le sue parti, chiediamo di segnalarci eventuali anomalie, in modo da verificarle e la dove è possibile, intervenire per cercare di diminuirne gli effetti, ma allo stesso tempo affermiamo con forza che il nostro deve essere un impegno professionale alto, volto a portare avanti attività responsabili per offrire servizi sempre più qualificati e adeguati alle richieste, per porre fine alle dicerie distorte che da sempre hanno caratterizzato il comparto della formazione. Siamo ad un punto di maggiore certezza, ma ancora molto lontani dalla condizione a cui tutti aspiriamo, spettanze certe e costanti, fine del precariato, stabilità del lavoro, e rivalutazione delle professionalità degli operatori“.
Fonte: 98cento.night