Il prof Mario Centorrino è il nuovo assessore all’Istruzione e Formazione

30 dic

Le prime dichiarazioni del neo assessore in attesa di conoscere la delega assegnatagli.

Palermo 29 dic – “Sono qui con le mani nude e con la migliore volonta’ possibile di contribuire a un processo di cambiamento e di riforma che mi sembra d’obbligo. Ma la prima cosa da fare e’ rendere la Sicilia normale, di eliminare tutti gli aspetti che rendono questa regione, anche davanti all’i'opinione pubblica, anomala”. Lo ha detto il neo assessore regionale della Sicilia, Mario Centorrino, parlando con i giornalisti nella sua prima uscita ufficiale a Palazzo d’Orleans.

Alla domanda su quale sara’ la delega che gli verra’ assegnata, l’economista e docente universitario ha replicato: “Non mi e’ ancora stata comunicata, ma se devo dire la verita’ questo problema della delega e’ di serie B, mentre il problema di serie A e’ di fare squadra, fare sistema e di integrare le competenze”. “La normalita’ della Regione – ha detto ancora – vuol dire anche sviluppo della stessa Regione e lo sviluppo porta a occupazione. Non c’e’ un settore particolare, ma ci sono piu’ settore su cui agire. Non c’e’ una ricetta, ma piu’ strumenti”.

Secondo Centorrino “la politica e la societa’ non sono due cose separate. Il secondo profilo su cui lavorare e’ la fiducia, e’ un capitale sociale. Se in questa regione non si riesce, a da parte di tutti, indipendentemente dalle proprie ideologie, a stabilire un clima di fiducia e ognuno si adoperi perche’ quello che fa l’altro venga valorizzato, a questa regione si possono applicare tutte le ricette di questo mondo ma non portera’ a soluzioni”.

Lombardo illustra le deleghe

Questa nuova organizzazione burocratica ci consentirà di avviare una stagione di grandi riforme radicali per la nostra regione. La burocrazia, i rifiuti e la formazione sono in pole position”

(Raffaele Lombardo)

Chi è Mario Centorrino.

Ordinario di Politica Economica nell’Università di Messina (Facoltà di Scienze Politiche).

Mario Centorrino (1942) ha compiuto studi di specializzazione in Economia (1966-1967) presso il Centro di Specializzazione e Ricerche Economico- Agrarie per il Mezzogiorno (Portici) e presso il Centro di Sviluppo dell’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (O.C.S.E.) di Parigi (1969-1970).

Incaricato dell’insegnamento di Economia Politica nell’Università di Messina (1970) ed Economia e Politica Monetaria presso l’Università di Salerno (1973), è stato poi chiamato come professore Ordinario di Economia Politica nell’Università di Messina (dal 1976) ed eletto (dal 1985 al 1991) Preside della Facoltà di Scienze Politiche.

Ha presieduto il corso per il Diploma Universitario in Servizio Sociale dell’Università di Messina (1998-2002) ed è ora Presidente del Consiglio d’Indirizzo Politico-Economico della Facoltà di Scienze Politiche.

Ha fatto parte del Comitato della Programmazione della Regione Sicilia (1985- 90) e dall’aprile 1993 al maggio 1995 ha ricoperto l’incarico di Commissario Straordinario dell’IRCAC (Istituto Regionale per il Credito alla Cooperazione).

E’ stato vice-presidente (dal dicembre 1997 al maggio 2000) del Comitato Scientifico dell’Osservatorio Regionale sull’Economia Siciliana del Banco di Sicilia.

Consulente esterno dal settembre 1996 al settembre 1997 del Ministero dell’Interno sui rapporti tra economia e criminalità organizzata. Consulente presso la Presidenza nazionale della Confcommercio (’96-97) su tematiche attinenti la criminalità economica. Dal settembre 1997 è stato consulente esterno della Commissione Parlamentare d’Inchiesta sul fenomeno della mafia (fino al giugno 1999). Consulente economico del Presidente della Regione Siciliana (dal dicembre 1998 al settembre 1999). Componente dell’Osservatorio socio-economico della criminalità organizzata presso il C.N.E. L. (1999-2001).

E’ stato Direttore del Centro per lo Studio e la Documentazione della Criminalità Mafiosa dell’Ateneo di Messina (1997-98) e componente del Comitato Scientifico del Centro Internazionale di Documentazione sulle Mafie e sul Movimento antimafia di Corleone.( 2000-2002)

Svolge attività didattica e di ricerca presso il Formez (dal 1998) e la Scuola per la Pubblica Amministrazione locale (dal 1998).

Autore di numerosi pubblicazioni su temi di teoria della moneta e dello sviluppo locale si è particolarmente interessato in questi ultimi anni a problemi relativi al rapporto tra economia e istituzioni con riferimento a fenomeni macroeconomici (inflazioni, spesa pubblica), ad aree territoriali specifiche (Mezzogiorno d’Italia e fenomeni degenerativi (economia illegale). Tra le sue pubblicazioni significative Economia assistita da mafia, Rubbettino, 1995; Macroeconomia della mafia, Nis, 1997 (in collaborazione con G. Signorino); Il nodo gordiano. Criminalità economica e Mezzogiorno (in collaborazione con A. La Spina e G. Signorino) Laterza, 1999. L’impatto criminale sulla produttività del settore privato dell’economia. (in collaborazione con Ferdinando Ofria), Giuffrè 2001 (Premio Saraceno, 2002).

Collabora stabilmente a diverse riviste specializzate ed è componente di numerosi comitati scientifici costituiti per iniziative editoriali o presso centri di alta cultura.

E’ stato chiamato a tenere corsi di lezione in Università straniere (Università di Valencia, Venezuela; Università di Rosario, Argentina; Università di Roskilde, Danimarca su tematiche attinenti al rapporto tra criminalità, corruzione, sviluppo. (Università di Varsavia, Polonia).

Editorialista dal 1992 del quotidiano “La Sicilia” di Catania, svolge attività di pubblicista su il “Sole 24-0re” e su “La Repubblica” e sull’Unità.

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