Aggiornamento incontro Ministero Lavoro – Regioni e parti Sociali del 16 giugno 2010

19 giu

Come abbiamo più volte scritto, e ripreso nella lettera aperta, la Regione Sicilia, con il suo Assessore Prof. Centorrino, ha dichiarato che necessita una riforma della formazione professionale, la quale sarà in linea con i protocolli interministeriali condivisi con il Ministro Sacconi.
Abbiamo più volte sostenuto che la f.p. e i s.m. in Sicilia non possono che muoversi se non in linea con le linee politico-gestionali dell’U.E. e del Ministero del Lavoro.
Ora che la Regione Sicilia sembra (finalmente) indirizzarsi in questa direzione, l’auspicio che le parti sociali si muovano nella medesima direzione diviene obbligatoria.
Il 16 giugno nell’incontro tra Ministero-Regioni-Parti sociali è stato presentato ed aggiornato il Piano ”Italia 2020” Piano di azione per l’occupabilità dei giovani attraverso l’integrazione tra apprendimento e lavoro finalizzato a garantire una formazione adeguata alle richieste e all’evoluzione del mondo del lavoro.
In allegato il documento aggiornato:

I giornali di oggi

17 giu

FORMAZIONE: CENTORRINO DOMANI INCONTRA SINDACATI

16 giu

Assessore Centorrino

Palermo, 16 giu – Domani, alle 15,30, l’assessore regionale all’Istruzione e Formazione professionale della Sicilia, Mario Centorrino, incontrera’ i rappresentanti dei sindacati Cgil, Cisl, Uil, Snals, e degli enti di Formazione professionale, Forma Sicilia e Cenfop Sicilia, per un confronto sulle problematiche del settore.

Alla riunione, che si svolgera’ a Palazzo d’Orleans, parteciperanno il capo di Gabinetto dell’assessorato regionale all’Istruzione, Nino Emanuele, il dirigente generale del Dipartimento Istruzione e Formazione professionale, Patrizia Monterosso, il capo di Gabinetto del presidente della Regione siciliana, Gianluca Galati.

res/cam/ss

Monterosso: ho tutti i requisiti.

16 giu

La Sicilia

Trasferire in Regione l’organizzazione della Gdf

16 giu
Un interessantissimo Editoriale da Il Blog del Direttore di Carlo Alberto Tregua (Quotidiano di Sicilia) che vi invitiamo a leggere.
****
Alcuni esempi di inefficienze che creano danno ai cittadini. Le leggi regionali per l’assunzione nelle imprese, rimaste lettera morta. Svariati miliardi dei fondi europei degli anni 2007/08/09 non ancora spesi, cui si aggiungono altre risorse statali e regionali non spese. Procedure informatizzate bloccate, per cui ancora negli assessorati circolano carte anziché files. Carichi di lavoro inesistenti, con la conseguenza che nessuno è responsabile di ciò che deve fare. Dirigenti che prendono i premi anche quando non hanno combinato nulla. Dipendenti che vanno in pensione con 25 anni di attività anziché con la stessa attività dei loro colleghi statali. Opacità di tutte le attività per impedire ai cittadini di guardare dentro il palazzo. Il lungo elenco potrebbe continuare.
Tutto quanto descritto si può riassumere in un’unica parola: disorganizzazione. Questa è il cancro della Sicilia, perché quando la macchina è inceppata qualunque buona legge o qualunque buona iniziativa assessoriale (e ce ne sono tante) si imbuca in un binario morto.

Vi è un gran numero di precari, 22.500 nei Comuni, 10 mila formatori, 6 mila nella Regione, 28 mila forestali, 10 mila di astruse sigle diverse e via contando. La Regione dovrebbe pagare tutti costoro con i nostri soldi, spendendo forse un miliardo di euro, una cifra enorme che non ha e che tiene in ginocchio e prostra l’economia siciliana. Lo sbocco è nelle attività produttive e nella costruzione di infrastrutture, ma di questo abbiamo già scritto e ci torneremo.
Piuttosto, vi sono assunzioni previste nelle Forze dell’Ordine e nell’Esercito. Ai precari siciliani si dovrebbe consigliare di partecipare a quelle selezioni e, se dimostrano di possedere i requisiti, potrebbero trovare una collocazione e una soddisfazione per le loro aspirazioni.
Ci dispiace ricevere decine di email di insulti da parte di molti di loro che si sentono offesi dalla nostra semplice enunciazione dei fatti. Si badi, costoro non argomentano, perché non hanno argomentazioni. Sarebbe invece bene che aprissero gli occhi su una realtà amara e sull’imbroglio causato dal ceto politico.

Come fare acquisire efficienza alla pubblica amministrazione regionale e ai Comuni? Basterebbe che tali istituzioni si appropriassero di modelli organizzativi che già esistono in altre branche della pubblica amministrazione e li facessero propri, perché funzionano.
Ci riferiamo, per esempio, alla Guardia di Finanza e alle diverse Agenzie dello Stato. Dai forum con i vertici, che abbiamo via via pubblicato, e dalle nostre inchieste, abbiamo dedotto come ognuno dei preposti ai servizi abbia un compito specifico e un obiettivo da raggiungere. Compito e obiettivo che vengono controllati puntualmente, per verificare se ciascun addetto fa il proprio dovere e il proprio lavoro. Proprio la comparazione fra il carico di lavoro e il suo effettivo svolgimento è la chiave che spiega l’efficienza degli organismi prima indicati.
Non si vede perché Regione e Comuni non debbano chiedere aiuto a Guardia di Finanza e Agenzie statali per mutuarne l’organizzazione.

Sarà perché qualche decennio di insegnamento di organizzazione ha creato in me una sorta di indicazione costante nel rilevare le inefficienze di qualunque struttura. O forse quelle inefficienze ci sono veramente. In ogni caso c’è un modo inoppugnabile per misurare se un servizio è ben organizzato oppure no: la soddisfazione dei destinatari. Brunetta ha inventato le tre faccette: una che sorride quando il cittadino-cliente è soddisfatto, una che resta seria quando il servizio è sufficiente e un ghigno di pianto quando è totalmente insoddisfatto.
La customer satisfaction è la misura della soddisfazione dei cittadini per i servizi ricevuti, ma questa innovazione non è messa in atto, mentre dirigenti e dipendenti la vedono come il fumo negli occhi, anche perché sanno che le loro valutazioni, anche ai fini dei compensi economici, sarebbero proporzionate al grado di soddisfacimento che essi danno ai loro cittadini-clienti.
è venuto il tempo di ribaltare la situazione. Chi non è capace di lavorare in modo organizzato e con efficienza deve smetterla di rubare i soldi dei contribuenti. E andarsene a casa. Punto.

Fonte: QdS

Video intervista sulla problematica della Formazione Professionale

15 giu

FORMAZIONE PROFESSIONALE dal TG di TIRRENO SAT del 14-06-2010 su incontro con Lombardo e Leanza

I giornali di oggi in una interessante rassegna

15 giu

(Ipotesi di) proposta di legge

15 giu

Un’ipotesi di lavoro, con diversi socializzata, per una proposta di legge che, in questa fase delicata e transitoria, possa assicurare serenità a quanti ooperano in questo sistema iniziando a modificare il sistema.
Organica alla proposta è anche, ove occorra per l’immediato e al fine di assicuarre da una parte le retribuzioni e dall’altra la possibilità di ricorrere a riqualificazioni, l’accesso agli ammortizzatori sociali in deroga.
L’ipotesi è stata inoltrata al Presidente On. Lombardo, all’Assessore On. Leanza, al Presidente dell’ARS On. Cascio, ai gruppi parlamentari e ai relativi capigruppo, alle presidenze delle commissioni IIa e Va dell’ARS.
E’ possibile ricorrere all’iniziativa legislativa popolare e dei consigli comunali o provinciali per consentire all’ARS l’esame delle proposte.

Ipotesi di lavoro su disegno di legge
Nota su applicazione ammortizzatori in deroga
Norme sull’iniziativa legislativa popolare e dei consigli comunali o provinciali

CISL, FORNIRE PIU’ GARANZIE AI LAVORATORI

14 giu

Segreterio Regionale CISL - Bernava

(ASCA) – Palermo, 14 Giu – ”Garanzie riguardo a lavoratori, enti e corretta pratica amministrativa. E una riorganizzazione profonda del settore, per via amministrativa fin dove e’ possibile, e per via legislativa”. E’ il pacchetto di richieste ”per ammodernare la formazione professionale”, presentato stamani a Catania dalla Cisl Sicilia, al presidente della Regione Raffaele Lombardo e all’assessore regionale al Lavoro, Lino Leanza.

La Cisl, rappresentata dal segretario generale Maurizio Bernava e da Giorgio Tessitore, componente di segreteria, ha chiesto ”una doppia manovra: per tamponare l’emergenza e per dare alla formazione prospettive di sviluppo in sintonia con le esigenze delle imprese”.

”La formazione – ha detto Bernava – e’ una delle voci piu’ pesanti del bilancio regionale, alla pari di sanita’, rifiuti e pubblica amministrazione. Ed e’ un’area strategica per il sistema-Sicilia, che abbisogna di misure per razionalizzare la spesa e per riqualificare l’offerta formativa”.

Il sindacato ha proposto ”criteri rigorosi e selettivi” per l’accreditamento degli enti, e il rispetto del principio del Durc (il Documento unico di regolarita’ contributiva), per il quale ‘l’ente che non ha pagato i contributi previdenziali per i propri dipendenti, perde i finanziamenti”’.

Tra le richieste Cisl, anche l’adozione di un ddl che assicuri la ”copertura finanziaria e il funzionamento degli sportelli multifunzionali attraverso un uso corretto delle risorse del Fondo sociale europeo”.

res/mcc/ss

Lombardo: “Una riforma del settore”

14 giu

Presidente Lombardo

“C’é bisogno di una riforma del settore della formazione che dia certezze a questi operatori ma che soprattutto produca una qualità della formazione strettamente connessa con quel poco di mondo del lavoro che può dare occupazione ai giovani”. Lo ha affermato il presidente della Regione Siciliana Raffaele Lombardo a margine di un incontro, a Catania, con i rappresentanti di Cgil, Cisl, Uil, Ugl e Snals per concordare le modalità di un riordino nel settore della formazione professionale. La riunione, alla quale ha partecipato l’assessore regionale al Lavoro Lino Leanza ma – contrariamente a quanto annunciato – non l’assessore regionale all’Istruzione e Formazione Mario Centorrino, è avvenuta nella sede della Presidenza della Regione. Durante la riunione oltre 200 persone hanno dato vita ad una rumorosa manifestazione di protesta, organizzata dai sindacati, per chiedere un riordino del settore, il rispetto degli accordi presi nel luglio scorso dal Governo regionale. “Quello di stamane – ha osservato Leanza – è un incontro importante perché si può disegnare un nuovo modello di formazione che possa comprendere tutti gli aspetti della formazione e anche la questione degli Sportelli multifunzionali”.

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

Unisciti agli altri 41 follower